Sabayon sul mercato?

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veleno77
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Post by veleno77 » Fri Jun 08, 2007 19:57

lxnay wrote:...alla fine però, con l'aria non si campa!
Questa affermazione mi dà da pensare.........................

Per quanto riguarda l'idea può essere fattibile come progetto secondario, Se il team di Sabayon vuole creare un Barbone da utilizzare come mini media center e commercializzarlo, lo faccia pure, purchè ciò non mini mai il progetto principale (questo è il mio modesto parere). Daltronde si tratterebbe di una stazione multimediale.

Purtroppo quello che manca a Sabayon è una linea guida, un regolamento a cui far riferimento è regole ben stabilite, ed in questo Ubuntu e Debian sono migliori.

Per la scheda video allora si opti per una Intel visto che le specifiche sono Open

ispettorezenigata
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Post by ispettorezenigata » Fri Jun 08, 2007 20:07

e farà pensare tanti quell'affermazione.

http://www.opensource.org/docs/definition.php

Dark_MaGe
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Post by Dark_MaGe » Fri Jun 08, 2007 22:55

ispettorezenigata wrote:e farà pensare tanti quell'affermazione.

http://www.opensource.org/docs/definition.php
[quoteT]he license shall not restrict any party from selling or
giving away the software as a component of an aggregate
software distribution containing programs from several
different sources. The license shall not require a
royalty or other fee for such sale.

Rationale: By constraining the license to require free
redistribution, we eliminate the temptation to throw away many long-term
gains in order to make a few short-term sales dollars. If we didn't do
this, there would be lots of pressure for cooperators to defect.

[/quote] dalla definizione....opensource non significa che non puoi vendere, significa che tutti posso accedere al sorgente e modificarlo a piacimento....se poi riesci a farci qualcosa del tuo lavoro meglio così :) non tutti gli online store reseller che vendono sabayon (escluso quelli del nostro sito) dedicano parte del denaro alla distro, eppure è li disponibile anche da loro :) nessuno dice nulla...
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ispettorezenigata
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Post by ispettorezenigata » Fri Jun 08, 2007 23:22

scusami dark ma tu credi proprio che un cavillo possa far cambiare idea a quelli che pensano che l'open source non è solo un regolamentazione ma la lotta verso qualcosa o qualcuno che vorrebbe detenere (e lo sta facendo molto bene)il monopolio dei computer del mondo.
Io sono mollto felice se il sig fabio e soci si arricchiscano sfruttando il prorpio lavoro ma continuino però sulla strada che porta a contrastare il monopolio di un prodotto a pagamento(per di più caro e piene di falle) battendosi e sviluppando softare gratuito.
Questa mia idea e supportata da migliaia di altre persone che fanno parte di un movimento molto più complesso che si batte contro la standardizzazione e la morte della libera ideaa nel senso più ampio del termine.
Cerchiamo insieme di non cadere nella trappola di pensare solo ad oggi.
Quì c'è in ballo il fututo dei nostri figli(e non solo per quanto riguarda linux)le scelte che faremo oggi si ripercuoteranno sulle prossime generazioni....vedi trattato di kioto messo nel cesso dalle multinazionali.

Scusate per lo sfogo ma mi fà male sentire che non si vive di sola aria da una delle persone che ha creato una distribuzione all'altezza se non superiore alle altre che hanno 10000 volte più fondi del sig. Fabio.

veleno77
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Post by veleno77 » Sat Jun 09, 2007 14:34

ispettorezenigata wrote:scusami dark ma tu credi proprio che un cavillo possa far cambiare idea a quelli che pensano che l'open source non è solo un regolamentazione ma la lotta verso qualcosa o qualcuno che vorrebbe detenere (e lo sta facendo molto bene)il monopolio dei computer del mondo.
Io sono mollto felice se il sig fabio e soci si arricchiscano sfruttando il prorpio lavoro ma continuino però sulla strada che porta a contrastare il monopolio di un prodotto a pagamento(per di più caro e piene di falle) battendosi e sviluppando softare gratuito.
Questa mia idea e supportata da migliaia di altre persone che fanno parte di un movimento molto più complesso che si batte contro la standardizzazione e la morte della libera ideaa nel senso più ampio del termine.
Cerchiamo insieme di non cadere nella trappola di pensare solo ad oggi.
Quì c'è in ballo il fututo dei nostri figli(e non solo per quanto riguarda linux)le scelte che faremo oggi si ripercuoteranno sulle prossime generazioni....vedi trattato di kioto messo nel cesso dalle multinazionali.

Scusate per lo sfogo ma mi fà male sentire che non si vive di sola aria da una delle persone che ha creato una distribuzione all'altezza se non superiore alle altre che hanno 10000 volte più fondi del sig. Fabio.
Purtroppo devo dirti che ha Ragione Dark_Mage. Open Source non sgnifica Software Gratis, è questo è uno dei tanti tranelli in cui si cade Spesso, Ha ragione Dark che il termine Open Source si limita solamente a distribuire i sorgenti in versione Liberà, configurabile e modificabile e volendo ridistribuita, A cosa credi sia Nata la Gpl, per regolamentare i diritti d'autore nell'Open Source. Prova a dire a Richard Stalmann che Open Source = Software Gratis e ti spara.... Eppure è lui il paladino dell'Open Source.....


Io mi riferivo ad una regolamentazione a livello di distribuzione. ossia grossomodo tutte le distro hanno una sorta di "linee guida" che ne contraddistinguono la filosofia, Ubuntu ha ad esempio tra i punti cardine che
Ognuno ha il diritto di poter usare Ubuntu
Ubuntu deve e dovrà essere distribuito sempre in forma gratuita
Ubuntu deve essere Localizzata
Ubuntu deve creare un sistema utilizzabile anche dai disabili


Debian Aggiunge, quale paladina dell'open Source che
Debian deve essere distribuita gratuitamente
Deve essere sviluppata solo ed esclusivamente utilizzando Software e librerie Open Source (non troverete firefox in Debian)
ecc.....

ylon
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Post by ylon » Mon Jun 11, 2007 11:14

Una prima cosa da chiarire è che non m sono mai proposto per diventare partner commerciale degli sviluppatori di sabayon.

Seconda cosa: ispettorezenigata i tuoi ragionamenti sono puramente ideologici e, apertamente inutili. Cioè.. capirei che tu facessi una lezione di gnu/gpl su un forum di fan/fanatics di vista.. ma farlo qui è abbastanza ridicolo: è come se volessi (in primis) man forte da un gruppo di idealisti pronti a difendere la tua causa a spada tratta...tutto il lavoro "ideologico" già servito a pappa pronta).

Terza cosa: mi rode...
mi rode entrare in un qualsiasi negozio della grande distribuzione e vedere tutti quei laptop loggati vista. Ormai quasi non esistono più neppure desktiop personalizzabili: i pc, ora, sono "pacchetti" portatili in cui tutta la tecnologia/sviluppo è "serrata" nel trusted computing (come vedi qualcosa la sappiamo pure di qua). Quanto del tuo pedigree morale fantasticato sul gnu (una cosa che, a voler sentire chi la difende, mira a una migliore ed equa diffusione della conoscenza tecnologica/informatica... non reinvertire il commercio/industria a mettere fiori nei cannoni.. ben venga tutta la fricchettosa utopisctica volontà di cambiare il mondo, ma per favore... mira a chi a interesse che tutto rimanga lo stesso.. non verso chi, oramai, gli sono rimaste solo altre utopie.

Quarta cosa: mi rodono i francesi...
mi rode perchè in francia, tempo fa, il governo (francese) ha stanziato dei fondi per convertire buona parte dell'aministrazione informatica su linux.. mi rode perchè quelli di mandriva (*azienda* francese dedicata *esclusivamete* al linux) protestò! protestò perchè il governo si orientò verso ubuntu! protestò perchè volevano essere loro ad offrire questo servizio al loro pasese. Lasciamo perdere un secondo le ragioni più mere (forse ubuntu è più mediaticamente conosciuto, oppure, mandriva tecnologicamente inferiore, oppure ancora, quelli di mandriva volevano solo fare un mucchio di soldi): sarebbe stata possibile una cosa del genere in italia?
cerco di spiegarmi meglio: magari domani arriva uno di quei tanti fricchettoni idealistico al governo italiano e dice "perchè non facciamo tutto linux?"... esisterà un'azienda *italiana* a cui rivolgersi? una qualche linea guida da tenere? o i privileggiati saranno altri fricchettoni universitari gnu/dealistici più interessati al pedigree morale che ad all'efficacia tecnica dell'iniziativa?

la cosa potrebbe suonare come un flame (probabilmente lo è).. nel caso venisse necessario moderare il mio topic cancellate pure i punti II, III e IV (ma teneteli per voi.. giusto per sapere il mio pensiero). Grazie.
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Dark_MaGe
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Post by Dark_MaGe » Tue Jun 12, 2007 22:53

mi ripeto....Open Source !=gratis....significa ecco questo è il mio lavoro....da ora in poi sei solo....poi c'è chi ti fa tutto su un piatto d'argento e ti garantisce una linea telefonica, un servizio di assistenza.....il manuale....certe cose non sono gratis per una azienda che produce...:) vedi SUSE, RED HAT e MANDRAKE...la versione free ci sta....ma se vuoi tutto come azienda....allora o ti paghi un administrator che sistema eventuali problemi di una distribuzione free...oppure se hai una azienda troppo piccola e non vuoi mantenere uno stipendio in più ti compri la versione retail e se hai problemi chiami il numero verde ad un costo di gestione minimo....ti metto davanti un'altro esempio...anzi altri due....crossover office e cedega....entrambi prendono i sorgenti di wine li lavorano e poi ti fanno pagare per il binario da loro creato versioni non free che usano sorgenti free
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ispettorezenigata
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Post by ispettorezenigata » Mon Jun 18, 2007 23:41

fricchettone universitario gnu/dealistica
wow...non male come definizione!!!

""""più interessati al pedigree morale che all'efficacia tecnica dell'iniziativa""""
quindi quelli che la pensano come me vanno contro il progresso della tecnica secondo te?
Siamo più interessati all'ideologia???

comunque basta portarci avanti con questa discussione.
Alla fine remiamo tutti verso la crescita di linux.
Ti chiedo scusa se il mio tono nel precedente post è stato troppo violento nei tuoi confronti.
Ciao.

ylon
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Post by ylon » Tue Jun 19, 2007 10:09

ispettorezenigata wrote:fricchettone universitario gnu/dealistica
wow...non male come definizione!!!

""""più interessati al pedigree morale che all'efficacia tecnica dell'iniziativa""""
quindi quelli che la pensano come me vanno contro il progresso della tecnica secondo te?
Siamo più interessati all'ideologia???
Non mi piace usare i "voi" e i "noi" perchè gia di partenza sono concetti ridicoli... però non penso che dire "siete più interessati all'ideologia" sia un offesa... anzi (per quanto abbia usato toni *molto* irritati per dirlo. perciò si: la penso così...
c'è un parallelismo tra come la vediamo noi due.. vedo di spiegarti il mio pensiero, cosi forse ci si capisce meglio:

mp3/divx a chi chiedi chiedi oggi vuol dire musica e film gratis... per me vuol dire *anche* questo.
mp3 e divix (se non mi sbaglio) nasce dal reverse engenering fatto sull mpeg4 sviluppato da ms (la tanto odiata M$).. questo vuol dire che già all'epoca si poteva mettere un giorno(24h) di musica su un singolo CD. Però, sempre commercialmente, l'mp3 sarebbe stato dannoso. E fino a qui magari potremmo essere d'accordo.
Ma oggi un lettore mp3 da 1gb (cancellabile, riscrivibile, sicuro) costa circa 20~30€ e può contenere molto più che musica (ho appena finito di ascoltarmi "dr.jekil e mr.hide" mentre il mio precedente audiolibro è stato "se questo è un uomo" sempre prodotti, e liberamente scaricabili, da radiorai... (ciò non toglie che comunque mi piace anche leggere di mio)). Sarebbe stata possibile una cosa simile sotto un ragionamento strettamente morale?
Cioè se l'mp3 fuggito agli studi della ms fosse passato sotto "controllo etico" e dedicato fin da subito alla didattica lo avrei trovato oggi a quel prezzo? io non credo, penso che liberarci da un controllo solo per buttarci sotto un'altro sia una soluzione... potrei sbagliarmi, ma la penso così.

ispettorezenigata wrote:comunque basta portarci avanti con questa discussione.
Alla fine remiamo tutti verso la crescita di linux.
Alla fine remiamo tutti verso la crescita di linux.
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