La filosofia del brand invade Linux?

Notizie in diretta dal mondo della tecnologia e di Linux.

Moderators: sabayonino, Moderators

La filosofia del brand invade Linux?

Postby micia » Thu Feb 07, 2013 13:48

Questa notizia riguarda una filosofia che mi dispiace molto vedere nel mondo Linux, ovvero la megalomania che invade gli sviluppatori e i progetti più rilevanti e blasonati di Linux.
Tali sviluppatori tendono a creare progetti che compiacciano il loro ego piuttosto che gli utenti finali, nella quasi illusione di sapere meglio quanto serve agli utenti, anche meglio di quanto non lo sappiano gli stessi utenti.

È una cosa che ho notato da tempo e che in generale mi rattrista, specialmente perché son passato a Linux in primo luogo per evitare la medesima filosofia che veniva proposta in altri popolari sistemi operativi.

A quanto pare non sono il solo a pensarla così, dato che ho notato un articolo, forse un po' datato, che espone meglio di quanto saprei fare io la mia posizione. Per cui ho pensato che potesse essere una buona sorgente di discussione, per chi, come me, se lo fosse perso. :mrgreen:

L'articolo è in lingua inglese, tradurrò i punti principali qui per poi collegarne la fonte.

Da quando SpaceFM ha varcato le soglie delle GTK3 (SpaceFM ora può essere compilato su qualsiasi versione, da GTK 2.18 “I won’t give up my lenny!” fino a GTK 3.6.x), comincio ad assistere a più vicissitudini proprie delle GTK3, e a viverne alcune in prima persona. Malgrado la versione GTK3 di SpaceFM si comporti molto bene con i temi più nuovi e aggiornati che ho potuto trovare, ci sono alcuni problemi intrinsechi con qualsiasi applicazione GTK3, dovuta alla pessima condotta di sviluppo di GTK, e alla sempre crescente cultura della conformità forzata da parte degli sviluppatori di GNOME. Alcune delle cose che state per leggere dovrebbero essere sufficienti a farvi drizzare i capelli e ribollire il sangue.

Visto dall'esterno, pare che ad ogni cambio di versione minore delle GTK3, i temi vengano corrotti. Lo ho notato in prima persona quando ho cercato di trovare un tema GTK3 che funzionasse col mio SpaceFM, la maggior parte dei temi sono non funzionanti a partire da GTK 3.4, fino alla versione 3.6 (si possono notare gli errori avviando SpaceFM da terminale, le funzioni falliranno nell'applicazione). Quindi i temi meglio manutenuti (ad esempio Clearlooks-Phenix e DarkMint) avranno versioni specifiche per ogni versione minore delle GTK. Quelli manutenuti un po' peggio si limiteranno a non funzionare.

Lo sviluppo di un tema è un lavoro tedioso e difficile, l'attitudine disattenta degli sviluppatori GTK, che distruggono le loro API quando più li aggrada, è un sintomo di mancato rispetto alle molte ore che le persone spendono nella creazione di nuovi temi per le loro librerie. Eppure leggendo alcuni dei commenti degli sviluppatori GNOME, riportati di seguito, non posso fare a meno di pensare che i problemi derivino da un clima simil-Microsoft che vuole prevenire la personalizzazione da parte degli utenti del loro sistema; distruggendo deliberatamente il lavoro di altre persone in modo che il loro 'brand' sia il migliore. Ogni volta che sento il termine 'brand' usato in contesto Linux, so bene che qualcosa di importante viene infettato. Un esempio di quanto segue, ecco quanto scrive lo sviluppatore di GNOME Allan Day:

Sono particolarmente sorpreso dall'inclusione dei temi. Sembra quantomeno bizzarro...

Oh, ma certo, è bizzarro!

Non mi sono mai immischiato in dibattiti stile KDE contro GNOME, non si tratta di critiche di GNOME, e nemmeno, come si vedrà, di problemi legati sistematicamente allo sviluppo di GNOME. Ma quanto sento è che con GNOME versione 3 l'obiettivo è di promuovere il loro 'brand' e renderlo dominante, in parte limitando in modo significativo quanto l'utente può modificare nel suo sistema, e in parte distruggendo, o semplicemente rimuovendo, qualsiasi supporto a quanto loro non riconoscono più come 'L'unico vero Modo'. La portata di questo egoistico metodo di sviluppo di ristrette vedute va oltre GNOME e coinvolge le applicazioni GTK in generale.

Nella corsa alla 'popolarità' di Linux, volta ad 'aver mercato nel desktop', c'è forse un effetto indesiderato. Pare che non siano solo gli utenti Windows a trasferirsi su Linux, ma ci si trasferiscano persino gli sviluppatori Windows, portando con sé i loro virus, mentalità da 'ammazza la concorrenza' non servono su Linux, ma si limitano a sfruttarlo.

Quanto segue è un campionario di citazioni dalle fonti più disparate e di sviluppatori assortiti, che dipingono uno scenario di crescente cultura anti-utente e di filosofie conformistiche. Ci sono alcuni commenti, ma penso che sia più importante ascoltare quanto gli sviluppatori di GNOME hanno da dire circa le loro intenzioni e i loro obiettivi, dalla loro stessa bocca, e quanto altri hanno da dire a riguardo.


Segue quindi una folta lista di citazioni degli stessi sviluppatori di GNOME e non di GNOME che considero molto istruttiva da conoscere, specialmente per trarne qualche riflessione importante.


Fonte: https://igurublog.wordpress.com/2012/11/05/gnome-et-al-rotting-in-threes/

E voi che ne pensate della direzione che prendono i progetti più importanti del panorama Linux?
User avatar
micia
Sagely Hen
 
Posts: 2710
Joined: Wed Nov 26, 2008 16:41

Re: La filosofia del brand invade Linux?

Postby sabayonino » Thu Feb 07, 2013 14:05

marketing .... ma non di quello leggero.

Ultimamente ci vanno pesante.

La concorrenza si sa è sempre stata spietata , la tecnologia e lo sviluppo corrono in modo pazzesco. mettici di mezzo interessi economici e personali ed il minestrone è fatto ( o la frittata ? )
User avatar
sabayonino
Sagely Hen
 
Posts: 1567
Joined: Sun Sep 21, 2008 1:12
Location: Italy


Return to Sezione Notizie

Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 1 guest